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Intrecci ambientali- CinemAmbiente

E’ un progetto artistico curato da Cristina Giudice, docente di Storia dell’Arte contemporanea dell’Accademia Albertina di Torino.
Durante i giorni del festival sono state inaugurate due mostre, una all’interno della Pinacoteca Albertina di Torino, ed una nella sede del circolo degli Artisti mentre, davanti al Cinema Massimo, sono state presentate al pubblico diverse Performance ed il nostro live painting.

Il terreno comune è stata la riflessione sui “Critical Animal Studies” e, in generale, sulle tematiche ambientali.

Si definisce Antropocene il periodo geologico in cui all’essere umano viene attribuito il cambiamento del pianeta. L’azione dell’uomo, nei secoli, non ha solo modificato e sfruttato il suolo terrestre, ma anche le diverse forme di vita che lo abitano. Sin dall’antichità alcuni animali hanno costituito una sorta di zoo-proletariato dell’uomo, aiutandolo nelle attività produttive o come animali da compagnia; altri animali sono passati da mezzo di sostentamento ad un’inesauribile risorsa industriale.

Le specie difficilmente addomesticabili, nonostante tutto, hanno continuato a vivere al di fuori della sfera d’influenza dell’essere umano. Ultimamente alcune di queste specie selvatiche hanno deciso di vivere ai margini della nostra società, prendendo “residenza” nelle città. questa migrazione è dovuta in parte alla distruzione dell’Habitat naturale, e in parte alle comodità che una metropoli offre: dalla facilità nel trovare cibo, alla presenza di molti luoghi al riparo dal freddo e dalle intemperie. Il lavoro ha come intento il mostrare quanto l’attività dell’uomo abbia modificato l’equilibrio dettato dalla biodiversità del nostro pianeta.

Come metafora di questi adattamenti abbiamo scelto la figura del parrocchetto, originario dell’Africa centro-settentrionale e dell’Asia, ma ormai perfettamente ambientato in Italia. L’essere umano è rappresentato dalla mano, simbolo importante: per mezzo della mano l’uomo può costruire o distruggere, può decidere di togliere la vita o risparmiarla, con le mani l’uomo si esprime e manipola il mondo. Nelle tre tele il rapporto tra l’uomo e l’animale cambia. L’animale si trova ad interagire in modo conscio, inconscio o indotto a seconda della posizione delle mani.

Hanno esposto in questa occasione:
Cinzia Amanti, Elisa Bagna, Beatriz Basso, Simona De Palo, Delia Gianti, Bahar Heidarzade, Annalisa Pascai Saiu e Alessandro Fara, Elena Radovix, Valentina Rotundo Serra, Livio Soffietti, Dede Varetto, Federica Verlato, Andrea Zanninello.

Di Wasp Crew

Writing And Sketching Projects.
Wasp is the name of the crew created by two Italian street artists – Eddyone a.k.a. Edoardo Kucich and Ride a.k.a. Gabriele Guareschi. They’ve been collaborating since 2007. Starting as a crew, each one works on his own style. In 2015 they put their skills and creativity together to create murals that deal with contemporary issues of our society.

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